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Nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale: evidenze di efficacia e sicurezza nel mondo reale

Letizia Riva, Giuseppe Di Pasquale

RIASSUNTO: I nuovi anticoagulanti orali (NAO: dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban) sono risultati almeno non inferiori al warfarin nella riduzione dell’ictus e delle embolie sistemiche nei pazienti affetti da fibrillazione atriale (FA). Sono inoltre risultati farmaci assolutamente sicuri, con una significativa riduzione del rischio emorragico, in particolare dei sanguinamenti intracranici. Eccetto che con apixaban, è stato osservato un incremento dei sanguinamenti gastrointestinali, ma complessivamente i NAO hanno dimostrato un trend di riduzione della mortalità con valori simili a quella del warfarin.
Attualmente si stanno diffondendo a rilento nella pratica clinica per timori ancora diffusi da parte dei clinici e per vincoli burocratici nella prescrizione. Tuttavia, i dati di impiego di questi farmaci nel mondo reale ne confermano ampia efficacia e sicurezza, anche nei soggetti anziani e con plurime comorbidità, che costituiscono la gran parte di quelli trattati. Si attendono inoltre i dati di real world anche di edoxaban, recentemente approvato dalla Food and Drug Administration e dalla European Medicines Agency e da qualche mese in commercio.
A fronte della dimostrazione di efficacia e sicurezza nel real world, si dovrebbe pertanto assistere ad una più ampia diffusione dei NAO nei pazienti con FA.