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Bradicardia sinusale e sincope: quale fisiopatologia e quale gestione del paziente?

Paolo Alboni, Nicola Stucci, Claudia Parisi

RIASSUNTO: La malattia seno-atriale (sick sinus syndrome, SSS) può essere diagnosticata soltanto quando vi è una chiara correlazione fra i sintomi e la disfunzione del nodo del seno. In assenza di una documentata correlazione il meccanismo di sintomi intermittenti quali gli accessi sincopali permane dubbio. Alcuni dati clinici suggeriscono che in molti pazienti con bradicardia sinusale la sincope sia in rapporto ad un meccanismo riflesso. Infatti il decorso delle recidive sincopali è estremamente variabile da soggetto a soggetto ed in oltre la metà dei pazienti non trattati con impianto di pacemaker non si osservano recidive durante un periodo di osservazione di alcuni anni. I risultati di alcuni studi sembrano confermare il ruolo di un meccanismo riflesso in molti casi: in un gruppo di pazienti con SSS e sincope la prevalenza di risposte positive al tilt test era alta (~60%) e significativamente più alta rispetto a un gruppo di pazienti con SSS senza storia di sincope e ad altri gruppi di controllo. Tuttavia una marcata depressione dell’automatismo sinusale, espressa grossolanamente da un tempo di recupero sinusale corretto molto prolungato, suggerisce una disfunzione del nodo del seno quale causa della sincope. I pazienti con disfunzione sinusale solo moderata e sincope come sintomo isolato, in assenza cioè di sintomi da ipoperfusione periferica, dovrebbero essere sottoposti a studio elettrofisiologico e a tilt test. In presenza di un tilt test positivo e di un tempo di recupero sinusale corretto non molto prolungato, i soggetti dovrebbero essere gestiti come quelli con sincope neuromediata e normale frequenza sinusale.