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Studio multicentrico APULIA HF: efficacia di un protocollo di gestione condiviso fra ospedale e territorio dei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto

Massimo Iacoviello, Sergio Pede, Nadia Aspromonte, Francesca Bux, Mariligia Panunzio, Vittorio Donadeo, Alessandra De Castro, Ettore Antoncecchi, Nicola D'Amato, Elisabetta Squiccimarro, Bartolomeo Silvestri, Lucia Malerba, Luisa De Gennaro, Giuseppe Modugno, Elena Serafini, Biagio Curci, Dario Grande, Furio Colivicchi, Giovanni De Luca, Gianfranco Ignone, Carlo D'Agostino, Pasquale Caldarola

RIASSUNTO: Razionale. Scopo dello studio è stato dimostrare la capacità di un modello di gestione integrata fra ospedale e territorio di ridurre le ospedalizzazioni nei pazienti recentemente ricoverati per scompenso cardiaco cronico riacutizzato.
Materiali e metodi. Il modello di gestione si è basato su una stretta integrazione tra l’attività assistenziale dell’ospedale e dei servizi territoriali. I parametri clinici, l’elettrocardiogramma, l’ecocardiogramma, la bioimpedenziometria corporea ed i livelli sierici di peptide natriuretico cerebrale sono stati utilizzati al fine di valutare la stabilità clinica dei pazienti al momento della dimissione e durante il follow-up. Un infermiere dedicato (care manager) è stato coinvolto nell’empowerment del paziente, nel follow-up telefonico, nel controllo dell’aderenza alla terapia e delle condizioni cliniche e nella gestione delle valutazioni programmate. Sono stati valutati i ricoveri complessivi che si sono verificati nel periodo precedente e successivo all’arruolamento nei comuni interessati dalla sperimentazione, così come quelli osservati tra i pazienti arruolati.
Risultati. Sono stati arruolati 301 pazienti, 226 dei quali in Centri della Puglia. Nei comuni coinvolti nella sperimentazione è stata osservata una riduzione del 6% del totale dei ricoveri con DRG 127; la riduzione è stata più evidente nei due Centri con popolazione di riferimento più piccola (-16% e -26%). Nel gruppo di pazienti arruolati è stata osservata una riduzione complessiva dei ricoveri ospedalieri quando sono stati confrontati il periodo precedente e quello successivo all’arruolamento. È stato inoltre osservato un aumento significativo del tasso di prescrizione di inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina/sartani, betabloccanti e antialdisteronici, nonché un’elevata aderenza alle valutazioni programmate e una riduzione complessiva dei costi di gestione dei pazienti. Risultati simili sono stati osservati nei Centri extra-regione Puglia.
Conclusioni. La gestione integrata tra ospedale e territorio permette l’ottimizzazione del percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti con insufficienza cardiaca con una riduzione delle ospedalizzazioni e dei costi di gestione e un miglioramento della terapia.