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Le complicanze tardive dell'intervento di Fontan

Alessandro Frigiola, Mauro Lo Rito

RIASSUNTO: Le cardiopatie complesse di tipo univentricolare vengono trattate con l’intervento di Fontan con il quale il ritorno venoso sistemico delle vene cave superiore e inferiore viene deviato alle arterie polmonari. L’intervento, generalmente eseguito con approccio stadiato, richiede l’uso di un condotto protesico extracardiaco per connettere la vena cava inferiore all’arteria polmonare. Il miglioramento della sopravvivenza a breve e a lungo termine ha permesso il raggiungimento dell’età adulta. Purtroppo nel lungo termine le complicanze rimangono un problema rilevante e sono dovute all’ipertensione venosa sistemica cronica dovuta alla mancanza del ventricolo sotto-polmonare. Tra le complicanze più frequenti vi sono le aritmie, le tromboembolie, l’enteropatia proteino-disperdente e la bronchite plastica. I meccanismi patogenetici non sono completamente chiariti ma possono essere tutti ricondotti allo stato cronico di ipertensione sistemica venosa. L’insorgenza di tali complicanze determina un rilevante peggioramento della qualità e dell’aspettativa di vita. Poiché il trattamento delle diverse complicanze a lungo termine non è tuttora ottimale, è necessario l’utilizzo di uno stringente follow-up per riconoscere precocemente la loro insorgenza e la creazione di un network di centri altamente specializzati nel loro trattamento.