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Un caso di stenosi severa isolata del tronco comune coronarico insorto in una giovane donna con pregressa storia di linfoma non-Hodgkin

Sebastian Cinconze, Lucia Coppini, Daniela Lina, Iacopo Tadonio, Maria Alberta Cattabiani, Emilia Solinas, Luigi Vignali, Alberto Menozzi

RIASSUNTO: Presentiamo il caso di una giovane donna di 34 anni con storia pregressa di linfoma non-Hodgkin all’età di 16 anni, trattato con chemio- e radioterapia. La paziente giungeva alla nostra osservazione per la comparsa di dispnea da sforzo e sulla base della positività di un test di ischemia inducibile. L’esame coronarografico evidenziava una lesione focale dell’ostio del tronco comune. In considerazione dell’elevato rischio chirurgico correlato alle sequele post-radioterapiche e alla giovane età della paziente, veniva effettuato un trattamento percutaneo mediante angioplastica con impianto di stent medicato, seguito da una post-dilatazione eco-guidata e “final kissing balloon”. La patologia coronarica indotta da radiazioni presenta un’eziopatogenesi complessa e non ancora del tutto compresa. I meccanismi di insorgenza sono verosimilmente multifattoriali legati sia al danno endoteliale diretto da radioesposizione che mediante secrezione citochine pro-infiammatorie. Il trattamento chirurgico pone diverse problematiche legate alle aderenze mediastiniche che portano alla scelta di un trattamento percutaneo. Il rischio del danno indotto da radioterapia a lungo termine è legato alla dose radiante e al campo di esposizione. È auspicabile che nuove tecniche di trattamento con minore dose di esposizione possano ridurre il rischio di insorgenza di malattia coronarica.