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La tecnica del "frozen elephant trunk" nel trattamento delle lesioni complesse dell'aorta toracica

Luca Di Marco, Davide Pacini, Alessandro Leone, Antonio Pantaleo, Giacomo Murana, Roberto Di Bartolomeo

RIASSUNTO: Il trattamento dei pazienti con lesioni estese dell’aorta toracica rappresenta una formidabile sfida per il cardiochirurgo. L’inizio del trattamento endovascolare delle lesioni coinvolgenti l’arco aortico ha promosso lo sviluppo di differenti approcci ibridi come il “frozen elephant trunk” (FET), che prevede la sostituzione chirurgica tradizionale dell’arco aortico e l’impianto di uno stent endovascolare in aorta toracica discendente, che ha avuto una diffusione crescente negli ultimi anni. Le nostre indicazioni alla tecnica includono gli aneurismi degenerativi dell’arco aortico e le dissezioni aortiche acute e croniche. Per molti anni, l’approccio chirurgico convenzionale per il trattamento delle lesioni complesse dell’aorta toracica prevedeva la tecnica dell’elephant trunk, a due step chirurgici. La tecnica però è ancora associata ad un’alta mortalità e morbilità con solo la metà dei pazienti che arrivavano al secondo intervento. Queste limitazioni possono essere attenuate dalla tecnica del FET che permette di sostituire in un unico intervento chirurgico tutta l’aorta toracica. Tuttavia, il principale problema del FET rimane la paraplegia. Punti chiave di questo tipo di chirurgia sono rappresentati da un’accurata valutazione preoperatoria dell’anatomia aortica mediante angio-tomografia, dall’impiego di metodi affidabili di protezione d’organo e di strategie e tecniche chirurgiche efficaci. La perfusione cerebrale selettiva anterograda rappresenta uno strumento fondamentale per la protezione cerebrale. Nella dissezione aortica cronica di tipo A trattata con il FET, è possibile usare lo stent-graft come landing zone per un’eventuale estensione endovascolare in modo da coprire i fori di rientro nell’aorta toracica discendente distale. Malgrado i soddisfacenti risultati a breve e medio-termine, sono necessari studi a più lungo termine in modo da dimostrare i benefici del FET rispetto agli altri tipi di trattamento.