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Embolizzazione periferica e rapida ricrescita di fibroelastoma papillare in una giovane donna

Alessandro Minati, Danilo Ruggiero, Florida Gripshi, Antonella Cherubini, Lorenzo Zandonà, Andrea Di Lenarda, Aniello Pappalardo

RIASSUNTO: Il fibroelastoma papillare, tumore benigno del cuore, è una condizione clinica rara. Prima dell’era ecocardiografica la diagnosi era spesso occasionale, soprattutto durante altre procedure cardiache; ma in netto miglioramento oggigiorno con l’avvento di una diagnostica per immagini a risoluzione superiore. La presentazione clinica varia da quadri clinici del tutto asintomatici a complicanze gravi come accidenti cerebrovascolari o eventi ischemici sistemici a causa della natura emboligena del tumore. Presentiamo il caso clinico di una giovane donna di 33 anni, con embolizzazione completa di un fibroelastoma papillare sul lembo anteriore della valvola mitrale, giunta all’osservazione clinica dopo una storia di claudicatio intermittens secondaria ad un’occlusione dell’arteria femorale comune. La diagnosi di fibroelastoma papillare è stata fatta a posteriori dopo embolectomia con tecnica Fogarty e relativa analisi istopatologica del materiale embolico rimosso nonostante tutte le indagini diagnostico-strumentali cardiache fossero risultate negative. In accordo con i colleghi dell’Heart Team si è deciso uno stretto follow-up a breve termine a cadenza trimestrale. Al primo controllo è stata rilevata una massa peduncolata sul lembo anteriore della valvola mitrale. Il trattamento chirurgico è stato eseguito con tecnica mini-invasiva, per via minitoracotomica destra, tenuta presente la giovane età della paziente, con ottimo risultato chirurgico, resezione completa della massa senza necessità di sostituire la valvola nativa, nonché estetico; con decorso postoperatorio regolare. Si sottolinea l’importanza del trattamento chirurgico come unica opzione terapeutica vista l’elevata possibilità, non suffragata dai dati in letteratura, del rischio di ricrescita. Inoltre, è importante uno stretto follow-up a cadenza trimestrale nei casi di diagnosi istologica da localizzazione secondaria a embolizzazione con imaging negativi e la necessità di terapia antiaggregante e anticoagulante.