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Appropriatezza e dintorni. "Fare di più non significa fare meglio". Choosing Wisely: un impegno disatteso?

Fulvio Camerini, Enrico Fabris, Gianfranco Sinagra

RIASSUNTO: L’attenzione del mondo medico nei riguardi dell’appropriatezza delle procedure diagnostiche e terapeutiche è andata aumentando negli ultimi anni promuovendo la necessità di un attento impiego delle risorse ed evitando esami, procedure e terapie superflue, inutili e qualche volta dannose. Non solo gli operatori della sanità ma anche i pazienti ed i cittadini, dovrebbero aver ben chiare le conseguenze delle decisioni e dei comportamenti inappropriati. L’inappropriatezza ha infatti delle implicazioni cliniche (rischi), economiche (sprechi), ma anche etiche (cioè il ricorso a esami e interventi inutili in un sistema caratterizzato da risorse finite). L’inappropriatezza è un contenitore di entità molto variabile e la sua frequenza oscilla tra percentuali estraneamente basse e valori anche molto elevati. Essa è condizionata dalle varie situazioni cliniche, dalle tecniche usate, dalle modalità di raccolta dei dati, dalla numerosità delle casistiche prese in considerazione e dalle caratteristiche professionali dai medici richiedenti un determinato intervento. Varie sono le iniziative rivolte a ridurre le attività mediche inappropriate. Vincoli imposti sembrano essere di dubbia efficacia, mentre sono necessarie da parte della comunità medica una più approfondita conoscenza del problema e un impegno attivo per ridurre gli sprechi, perché interventi inutili o alle volte dannosi sottraggono risorse laddove sono utili o indispensabili. Particolare importanza ha avuto negli ultimi anni la campagna “Choosing Wisely” che ha visto l’adesione di 18 paesi e di oltre 70 società scientifiche e che in Italia è diventata operativa con l’alleanza con il movimento “Slow Medicine”. Il fine è quello fine di diffondere le raccomandazioni delle società scientifiche riguardanti le pratiche diagnostico-terapeutiche inutili o inappropriate favorendo contemporaneamente la partecipazione dei pazienti e cittadini. La campagna Choosing Wisely è sicuramente importante ed innovativa anche se esistono problemi aperti e irrisolti quali la mancanza di un rigoroso e sistematico meccanismo di valutazione dei risultati e la necessità di più diffusi interventi sia a livello della comunità medica e che dei cittadini.