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DOI 10.1714/560.6648 Scarica il PDF (65,8 kb)
G Ital Cardiol 2010;11(11):823-828



Quando lo scompenso o l'arresto cardiaco complicano la gravidanza ed il parto

Serena Rakar, Alessandra Buiatti, Biancamaria D'Agata, Gastone Sabbadini, Francesca Brun, Laura Vitali Serdoz, Marco Milo, Caterina Businelli, Salvatore Alberico, Laura Massa, Enrico Fabris, Aneta Aleksova, Gianfranco Sinagra

Il fisiologico adattamento di organi ed apparati alla gravidanza espone il sistema cardiocircolatorio materno ad un importante sovraccarico emodinamico. Questa ed altre condizioni specifiche della gravidanza, come l’embolia amniotica, possono slatentizzare patologie cardiache preesistenti misconosciute o, in presenza di fattori concomitanti, risultare gravose anche per cuori sani. Si giunge così talvolta a drammatici casi di scompenso cardiaco o arresto cardiaco, la cui gestione implica una serie di considerazioni rispetto al tentativo di salvare entrambe le vite, l’utilizzo di farmaci necessari ma potenzialmente nocivi per il feto, la valutazione dell’eventuale indicazione a taglio cesareo emergente.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481