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DOI 10.1714/677.7888 Scarica il PDF (569,5 kb)
G Ital Cardiol 2007;8(2):92-101



Il Doppler tissutale pulsato illustrato ad uno specializzando in cardiologia

Maurizio Galderisi, Stefano Nistri, Gerardo Ansalone, Frank Lloyd Dini, Giovanni Di Salvo, Sabina Gallina, Donato Mele, Roberta Montisci, Susanna Sciomer, Sergio Mondillo, Vitantonio Di Bello, Paolo Nicola Marino, a nome del Gruppo di Studio di Ecocardiografia della SIC

Il Doppler tissutale pulsato è una metodica ultrasonora che rappresenta un utile completamento dell’esame eco-Doppler standard. Il posizionamento del volume-campione del Doppler tissutale pulsato a livello dei diversi siti dell’anello valvolare mitralico consente di ottenere informazioni sulla funzione longitudinale globale (sistolica e diastolica) del ventricolo sinistro mentre il campionamento dell’anello tricuspidale fornisce simili informazioni a carico del ventricolo destro. In particolare la velocità miocardica protodiastolica (Em) è un marker del grado di rilasciamento ventricolare diastolico e il rapporto che si ottiene tra la velocità transmitralica (o transtricuspidale) protodiastolica (E) e la velocità Em anulare (rapporto E/Em) costituisce un indice accurato dell’entità delle pressioni di riempimento della camera ventricolare che si vuole studiare. La velocità miocardica sistolica (Sm), e anche la frequenza di accelerazione della velocità presistolica, che si verifica nel periodo di contrazione isovolumetrica, sono indici di funzione ventricolare sistolica e la loro riduzione è presente in svariate patologie cardiache. Gli indici sistolici e diastolici espressi dal Doppler tissutale pulsato hanno un valore prognostico riconosciuto nello scompenso cardiaco e nel postinfarto, condizione quest’ultima in cui sono in grado di predire tanto il rimodellamento ventricolare quanto la mortalità a distanza.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481