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G Ital Cardiol 2005;6(2):105-110



Eventi stressanti e disturbi depressivi quali fattori di rischio per sindrome coronarica acuta

Chiara Rafanelli, Leonardo Goffredo Pancaldi, Giulietta Ferranti, Renzo Roncuzzi, Elena Tomba, Yuri Milaneschi, Fiorella Marcolin, Maria Cristina Colistro, Giuseppe Di Pasquale

Razionale. Numerosi studi hanno sottolineato il contributo degli eventi di vita nella patogenesi della malattia coronarica. Recentemente è stato enfatizzato il ruolo della depressione, sia sotto soglia, sia clinicamente rilevante, nel decorso della malattia coronarica. Minore attenzione è stata posta sul ruolo degli eventi di vita stressanti associati alla depressione maggiore o minore, alla depressione ricorrente e alla demoralizzazione, nell’insorgenza di un primo evento coronarico acuto.
Materiali e metodi. Novantasette pazienti dopo la fase acuta dell’evento coronarico e 97 soggetti sani di controllo sono stati valutati con le seguenti interviste riguardanti i 12 mesi di vita precedenti: 1) intervista di Paykel per rilevare quantità e qualità degli eventi di vita stressanti; 2) intervista basata sui criteri diagnostici in psichiatria per le diagnosi di depressione maggiore, depressione minore e depressione maggiore ricorrente; 3) intervista basata sui nuovi criteri diagnostici in medicina psicosomatica per la diagnosi di demoralizzazione.
Risultati. Nell’anno precedente l’evento coronarico, i pazienti hanno riportato un numero totale significativamente superiore (p < 0.001) di eventi di vita stressanti, di eventi “indipendenti” e di eventi con impatto oggettivamente negativo rispetto ai controlli; i pazienti, inoltre, hanno presentato un numero significativamente superiore di eventi di uscita (morte di familiari), controllabili, non controllabili, desiderabili, indesiderabili. Il 30% dei pazienti presentava depressione maggiore (nel 13% dei casi era ricorrente); il 9% depressione minore; il 20% demoralizzazione. Nel 12% dei casi vi era sovrapposizione tra depressione maggiore e demoralizzazione; i pazienti con sola depressione maggiore erano il 17%, quelli con sola demoralizzazione erano il 7%. Indipendentemente dalla sintomatologia depressiva, i pazienti, rispetto ai controlli, hanno riportato un numero medio di eventi di vita stressanti significativamente superiore (p < 0.001).
Conclusioni. I risultati di questo studio evidenziano la relazione esistente tra eventi di vita stressanti e sindrome coronarica acuta. Questi dati forniscono utili implicazioni prognostiche da verificare in studi longitudinali.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481