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G Ital Cardiol 2003;4(5):383-397



Chlamydia pneumoniae, aterosclerosi e malattie coronariche

Rosa Monno, Matteo Di Biase, Antonella Costi, Teresa de Nicolò, Michele Correale, Pierluigi Bolognese, Giandomenico Losacco

Numerosi studi hanno dimostrato che l’infezione da Chlamydia pneumoniae può contribuire all’aterosclerosi e alle patologie che ne conseguono. La presente rassegna fa il punto sulle evidenze sperimentali che legano la Chlamydia pneumoniae a queste patologie.
Tali evidenze sperimentali si basano su: 1) studi di sieroprevalenza in soggetti con aterosclerosi e malattie coronariche; 2) dimostrazione di Chlamydia pneumoniae o di suoi componenti (antigeni, DNA) nelle lesioni aterosclerotiche; 3) studi in modelli sperimentali animali; 4) protezione delle complicanze dell’aterosclerosi associate a Chlamydia pneumoniae con terapia antimicrobica con macrolidi.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481