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G Ital Cardiol 2002;3(1):58-70



Le statistiche ospedaliere come strumento di studio epidemiologico: lo scompenso cardiaco a Trieste

Andrea Di Lenarda, Paolo Goliani, Maddalena Grella, Gastone Sabbadini, Mauro Driussi, Gianfranco Sinagra

Razionale. Dal 1995, il finanziamento della spesa sanitaria ospedaliera in Italia è effettuato sulla base dei cosiddetti Diagnosis Related Groups (DRG). Il DRG 127 include tutti i casi in cui la diagnosi clinica principale è “insufficienza cardiaca o shock” e può essere pertanto utilizzato quale fonte di dati epidemiologici relativi a tale sindrome. Questa analisi appare di rilevante interesse, poiché nella provincia di Trieste il fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione generale è particolarmente accentuato.
Materiali e metodi. In questo lavoro abbiamo valutato l’epidemiologia e l’outcome dei ricoveri per DRG 127 nella provincia di Trieste dal 1997 al 2000 (5514 ricoveri e 69 236 giornate di degenza totali), utilizzando come strumento di analisi la banca dati del Sistema Informativo Sanitario Regionale.
Risultati. Il DRG 127 è risultato responsabile del 2.6% del totale dei ricoveri e del 4% di tutte le giornate di degenza, nonché la prima causa di ricovero per DRG medici (18.8%) e di ricovero e giornate di degenza per DRG cardiovascolari (27.5 e 40.5%, rispettivamente). Il 72% dei pazienti ricoverati per DRG 127 aveva più di 75 anni. Nel 1997, una media di 4 ogni 1000 residenti della provincia di Trieste è stata ricoverata per DRG 127 (4.6 ricoveri e 63 giornate di degenza/ 1000 abitanti). Nel corso dei 4 anni analizzati, il numero dei ricoveri per DRG 127 è aumentato del 20.4%, quello delle giornate di degenza dell’11.1% e la relativa spesa sanitaria del 36.7%. La grande maggioranza (89%) di questi pazienti è stata ricoverata in reparti di Medicina o Geriatria. Applicando gli opportuni fattori correttivi, la stima della prevalenza dello scompenso cardiaco nel 1997 è risultata del 6.4‰ (< 65 anni 1.8‰, 65-74 anni 10.3‰, 75-84 anni 22.3‰, >/085 anni 47.4‰). La stima dell’incidenza, valutata sulla base del primo ricovero ospedaliero, è risultata del 2.4‰ (< 65 anni 0.8‰, 65-74 anni 2.2‰, 75-84 anni 9.3‰, >/=85 anni 20.4‰). La sopravvivenza intraospedaliera, a 1, 2 e 3 anni dal primo ricovero ospedaliero per scompenso cardiaco è stata, rispettivamente, del 92, 80, 68 e 56%. L’eziologia più frequente è risultata la cardiopatia ischemica (50%), seguita dalla cardiopatia ipertensiva (26%) e da quella valvolare (7%). La cardiopatia ischemica si è dimostrata l’eziologia con il maggiore impatto prognostico con una sopravvivenza a 3 anni del 44%. La prognosi è in ogni caso significativamente influenzata dall’età dei pazienti, indipendentemente dall’eziologia della malattia.
Conclusioni. L’analisi dei ricoveri per DRG 127 nella provincia di Trieste può contribuire a descrivere lo scenario epidemiologico e la domanda sanitaria per scompenso cardiaco a livello nazionale nei prossimi decenni, e può risultare utile a pianificare adeguati modelli assistenziali integrati tra ospedale e territorio.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481