I primi dati del progetto TeleCuore

Andrea Tedeschi, Paola Novara, Benedetta Anna Maria Matrone, Evelina Cattadori, Gianluca Lisè, Francesco Di Spigno, Federico Breviario, Luigi Gerra, Concetta Sticozzi, Maria Sole Pisati, Niccolò Ballerio, Daniela Aschieri

Riassunto. Razionale. La telemedicina è una risorsa innovativa e impattante nel management dello scompenso cardiaco. Presso la Cardiologia dell’Ospedale di Piacenza è stato avviato un progetto pilota di telemedicina denominato “TeleCuore”, rivolto a pazienti con scompenso cardiaco. In questo lavoro vengono descritti il modello organizzativo adottato e i primi risultati di TeleCuore in termini di impatto clinico e soddisfazione dei pazienti. Materiali e metodi. Il progetto ha coinvolto pazienti con scompenso cardiaco de novo o in follow-up ambulatoriale con recenti episodi di instabilità clinica e competenze digitali adeguate. Un team multidisciplinare, coordinato da un infermiere case manager, ha gestito il monitoraggio e la formazione dei pazienti. Utilizzando la piattaforma AdiLife e dispositivi multiparametrici, sono stati monitorati nel tempo parametri vitali e clinici, con analisi degli alert da parte di infermieri e tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare con il costante supporto del personale medico cardiologico. Oltre ad essere monitorati al fine di intercettare precocemente eventuali instabilizzazioni e favorire l’ottimizzazione delle terapie, i pazienti sono stati sottoposti a questionari per misurare l’impatto del progetto su soddisfazione, consapevolezza della malattia e difficoltà nell’uso della strumentazione. Risultati. In totale, 257 pazienti hanno completato almeno 6 mesi di follow-up. Di questi, 32 (12.5%) hanno mostrato segni di scompenso cardiaco. In 18 casi (56.2%), TeleCuore ha consentito il riconoscimento precoce dell’instabilizzazione con implementazione della gestione ambulatoriale. 14 pazienti (43.8%) sono stati inviati al Pronto Soccorso, 10 dei quali a seguito di anomalie parametriche associate a sintomi emersi al colloquio telefonico. Solo 5 (15.6%) hanno necessitato di ricovero. Durante il follow-up, si è osservato un aumento nell’uso delle terapie raccomandate dalle linee guida. I questionari hanno evidenziato un impatto positivo di TeleCuore su monitoraggio, gestione della terapia e rapporto medico-paziente. Conclusioni. TeleCuore ha dimostrato la fattibilità, l’apprezzamento e l’efficacia della gestione dello scompenso cardiaco tramite telemedicina, con benefici nella riduzione delle ospedalizzazioni, ottimizzazione delle terapie e incremento della consapevolezza della malattia.