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Razionale. Le patologie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte e di morbilità nel mondo industrializzato. L’aterosclerosi è una malattia lentamente progressiva; la cardiopatia ischemica può essere la prima manifestazione di un coinvolgimento sistemico. L’associazione tra malattia coronarica ed arteriopatia periferica è stata più volte confermata da studi multicentrici, ma rappresenta ancora un problema di rilievo per la prevenzione delle complicanze perioperatorie.
Materiali e metodi. Dal gennaio 1997 al settembre 1999, presso il Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche della Seconda Università degli Studi di Napoli, tutti i pazienti candidati ad intervento di bypass aortocoronarico sono stati sottoposti ad uno studio preoperatorio di valutazione dell’asse carotido-vertebrale ed aorto- iliaco-femorale mediante esame eco color Doppler di tali distretti. È stata, inoltre, analizzata la correlazione tra il grado delle lesioni vascolari e coronariche ed il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, il tabagismo, l’obesità e la dislipidemia.
Risultati. Dei 540 pazienti sottoposti a bypass aortocoronarico, lesioni carotidee erano presenti in 418 (77.4%), di cui 62 (11.3%) avevano stenosi > 70% della carotide interna; di questi, 49/62 (79%) pazienti presentavano una lesione carotidea severa asintomatica. Una correlazione significativa è stata osservata tra la severità della malattia coronarica e la severità delle lesioni carotidee (p = 0.02). Lo studio eco color Doppler dell’aorta addominale ha rivelato la presenza di una dilatazione in 37 (6.7%) pazienti, con un diametro trasverso > 35 mm in 14 (2.5%), di cui 8 con malattia coronarica trivasale. Lesioni aterosclerotiche dell’asse iliaco-femorale erano presenti in 394 (72.9%) pazienti; lesioni > 70% erano presenti in 91 (16.8%) casi con una correlazione significativa con il grado di impegno coronarico (p = 0.02). Correlazioni statisticamente significative sono state osservate tra presenza di lesioni carotidee con il diabete mellito (p = 0.001) e con l’ipertensione arteriosa (p = 0.05).
Conclusioni. Il nostro studio si propone di rimarcare la stretta associazione esistente tra malattia coronarica di interesse chirurgico e patologia vascolare periferica, e di sottolineare, così, l’importanza di uno studio vascolare completo preliminare all’intervento di rivascolarizzazione miocardica.