Area Abbonati
LoginPassword
 





Per visualizzare il testo completo effettuare l'accesso


"Unmet needs" in tema di morte cardiaca improvvisa. Quando il rischio è transitorio o incerto: ruolo potenziale del defibrillatore indossabile

Federico Guerra, Pietro Palmisano, Giovanni Bisignani, Giovanni Forleo, Maurizio Landolina, Ezio Soldati, Giuseppe Stabile, Gabriele Zanotto, Massimo Zoni Berisso, Giuseppe Boriani, Roberto De Ponti, Renato Pietro Ricci

RIASSUNTO: Per morte cardiaca improvvisa si definisce una morte naturale, preceduta da improvvisa perdita della conoscenza, che si verifica entro 1 h dall’inizio dei sintomi, in soggetti con o senza cardiopatia nota preesistente, ma in cui l’epoca e la modalità sono imprevedibili. Attualmente la prevenzione della morte cardiaca improvvisa propone una serie di problematiche pratiche e di bisogni non soddisfatti dalle attuali conoscenze, quali la stratificazione del rischio di morte cardiaca improvvisa, l’esistenza di pazienti in cui il rischio è limitato ad una breve finestra temporale o che, per problematiche infettive, devono andare incontro ad estrazione di defibrillatore impiantabile e che pertanto risultano vulnerabili fino al successivo reimpianto. Su questi bersagli si è sviluppata l’esperienza del defibrillatore indossabile. Il concetto alla base di questo dispositivo è quello di provvedere un monitoraggio a lungo termine delle aritmie ventricolari con la capacità di riconoscere e trattare ritmi defibrillabili in assenza di assistenza da parte di altri operatori. La presente rassegna ha come scopo quello di evidenziare brevemente le aree grigie in termini di stratificazione del rischio e discutere le nuove tecnologie per permettere una maggior sicurezza dei soggetti a rischio potenzialmente in maniera non invasiva e con risparmio di risorse.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481