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Percorso clinico-assistenziale in rete per il trattamento del paziente con "storm" aritmico. La proposta dell'ANMCO Toscana

Giulio Zucchelli, Maria Grazia Bongiorni, Luca Segreti, Andrea Di Cori, Ezio Soldati, Francesco De Sensi, Stefano Lunghetti, Silvia Forni, Claudia Szasz, Giancarlo Casolo

RIASSUNTO: Lo “storm” aritmico (SA) è un’emergenza sanitaria caratterizzata da tre o più episodi di tachiaritmia ventricolare sostenuta o interventi del defibrillatore in 24 h. L’incidenza di SA è particolarmente elevata nei soggetti già impiantati con tale dispositivo in prevenzione secondaria (10-30%) e la sua recidiva può arrivare fino all’80% dei casi, se non viene trattato alla sua prima manifestazione. Una completa valutazione dei fattori innescanti, delle caratteristiche cliniche che individuano pazienti ad alto rischio e un corretto trattamento delle fasi acuta/subacuta e cronica sono fondamentali per ridurre la mortalità e le recidive. Le terapie iniziali, prevalentemente farmacologiche, permettono di raffreddare lo SA e di poterlo quindi trattare con un’ablazione, oppure più raramente con trattamenti alternativi, come la denervazione cardiaca o la radioterapia stereotassica. L’ottimizzazione del percorso diagnostico-terapeutico è cruciale per ottenere il miglior trattamento del paziente, indirizzando i più gravi e quelli con procedure potenzialmente più complesse verso centri di riferimento per lo SA ad alta specializzazione. In questo lavoro presentiamo un modello organizzativo di assistenza territoriale in rete per la gestione dello SA all’interno del sistema sanitario regionale.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481