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Inquadramento e gestione delle cardiomiopatie: il protocollo della Cardiologia di Trieste

Marco Merlo, Chiara Cappelletto, Giulia De Angelis, Aldostefano Porcari, Thomas Caiffa, Gerardina Lardieri, Lorenzo Pagnan, Giovanni Maria Severini, Matteo Dal Ferro, Davide Stolfo, Giancarlo Vitrella, Antonio De Luca, Renata Korkova, Laura Massa, Irena Tavcar, Aneta Aleksova, Giulia Barbati, Cristiana Zanchi, Federica Ramani, Andrea Di Lenarda, Andrea Perkan, Luisa Mestroni, Massimo Zecchin, Bruno Pinamonti, Rossana Bussani, Gianfranco Sinagra

RIASSUNTO: Le cardiomiopatie sono malattie primitive del miocardio con importante componente genetica. Esordiscono in genere tra i 30 e i 50 anni e sono le più comuni cause di morte improvvisa e scompenso cardiaco nel giovane adulto. Le principali cardiomiopatie riscontrate nella pratica clinica sono la cardiomiopatia dilatativa, la cardiomiopatia aritmogena e la cardiomiopatia ipertrofica. Nonostante il progresso delle conoscenze degli ultimi anni, reso possibile in particolare dalla diffusione di tecniche di sequenziamento genico di nuova generazione e da metodiche di imaging avanzate, la diagnosi, l’inquadramento eziologico e la gestione delle cardiomiopatie rimangono complessi e per alcuni aspetti controversi. Questa rassegna ha lo scopo di proporre delle flow-chart operative, integrando le più recenti evidenze scientifiche con i protocolli gestionali del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale di Trieste, uno dei Centri di riferimento nazionali per le cardiomiopatie e lo scompenso cardiaco con esperienza trentennale in tale ambito.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481