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DOI 10.1714/1497.16511 Scarica il PDF (57,0 kb)
G Ital Cardiol 2014;15(4):266-267



Osservazione e trattamento riabilitativo nel contesto cardiochirurgico pediatrico

Il trattamento riabilitativo post-chirurgico dei pazienti cardiochirurgici pediatrici richiede competenze specifiche. Tecnicamente, la riabilitazione pediatrica non differisce da quella dell’adulto. La principale differenza consiste nella possibilità di instaurare una comunicazione verbale che è viceversa difficile se non impossibile nel paziente pediatrico allorché le capacità di espressione verbale e comprensione non sono totalmente sviluppate, in particolare durante il periodo neonatale. Nonostante la riabilitazione pediatrica sembri rappresentare una sfida per il fisioterapista, il contatto mani-corpo e la comunicazione non verbale trascendono le difficoltà del trattamento riabilitativo. Nel contesto cardiochirurgico pediatrico, il team multiprofessionale è coinvolto nel raggiungimento di un obiettivo primario: assicurare una migliore futura qualità di vita del paziente. Hyde e Jonkey 1 hanno sottolineato l’importanza dello sviluppo delle competenze riabilitative includendo in esse una fase di osservazione durante la quale il neonato non viene toccato. Quest’ultima è spesso considerata come un tempo non dedicato al trattamento riabilitativo: la percezione è distorta e dovrebbe essere riconsiderata. I fisioterapisti coinvolti nei contesti cardiochirurgici pediatrici sono consapevoli delle difficoltà che emergono nel riconoscere le condizioni cliniche di interesse riabilitativo così come la gestione delle paure e delle ansie dei familiari dei piccoli pazienti. D’altro canto, il limitato interesse nel ruolo del fisioterapista è una condizione discussa in letteratura 2. È una percezione condivisa quella con la quale si ritiene che non tutti i fisioterapisti siano sufficientemente preparati per il trattamento del neonato ed in particolare nei contesti acuti, data la grande differenza presente con il paziente adulto, il quale è in grado di comunicare le proprie percezioni, paure, difficoltà, speranze ed i propri sintomi.
Il bambino è comunque attore protagonista nell’espressione non verbale, così come nel gioco. Dunque le parole chiave del trattamento riabilitativo nel neonato sono immaginazione e semplicità al fine di rendere possibili le riprogrammazioni motorie e cognitive necessarie. Il trattamento riabilitativo comprende l’aiuto ad implementare la pianificazione e l’esecuzione motoria.
Vorremmo richiamare l’attenzione sulla prontezza che è necessaria e richiesta allorché si venga chiamati ad interagire con un neonato con complicanze respiratorie post-chirurgiche, deficit motori e/o neurologici durante la degenza in unità intensiva di cura. Il miglior modo per implementare e garantire la sicurezza del paziente è quello di assicurare una pratica clinica appropriata ed essere fiduciosi in essa durante il trattamento riabilitativo: ciò può avvenire solo per mezzo del training pratico 1.
In riabilitazione pediatrica, l’attenta osservazione è una delle competenze cruciali del fisioterapista. Adeguate informazioni teoriche sono sempre desiderabili ma non sufficienti, di per sé, a garantire un adeguato ed appropriato intervento riabilitativo. Non è possibile migliorare le proprie competenze solamente simulando o leggendo la descrizione di un possibile scenario clinico.
Vorremmo incoraggiare i professionisti che non sono usualmente coinvolti e/o dedicati alla riabilitazione pediatrica nel considerare l’approfondimento delle loro competenze anche in campo pediatrico. Pensiamo che periodi di training pratico addizionale e programmato siano importanti al fine di promuovere alti livelli qualitativi nel processo di cura, anche per coloro i quali non sono direttamente coinvolti nella riabilitazione pediatrica. Crediamo che l’estensione dei periodi di training pratico, anche durante la carriera operativa del fisioterapista addetto a contesti diversi, come per esempio quello dell’adulto, possa contribuire a migliorare le capacità di osservazione e di scelta terapeutica. Questo perché le capacità di osservazione, manuali e gestionali, non potranno altro che trarre beneficio dall’affinamento in un ambito così specifico e particolare come quello della riabilitazione pediatrica cardiochirurgica.
Luca Marianucci, Massimiliano Polastri
Medicina Fisica e Riabilitazione, AOU S. Orsola-Malpighi, Bologna
e-mail: gbptap1@gmail.com
BIBLIOGRAFIA
1. Hyde AS, Jonkey BW. Developing competency in the neonatal intensive care unit: a hospital training program. Am J Occup Ther 1994;48:539-45.
2. Silva ME, Feuser MR, Silva MP, et al. Pediatric cardiac surgery: what to expect from physiotherapeutic intervention? Rev Bras Cir Cardiovasc 2011;26:264-72.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481