Area Abbonati
LoginPassword
DOI 10.1714/3386.33641 Scarica il PDF (884,6 kb)
G Ital Cardiol 2020;21(7):529



Uno strano ritardo terminale del QRS
(era una notte fredda e tempestosa...)

Francesco Vitali1, Rita Pavasini2

1Cattedra di Cardiologia, Università degli Studi, Ferrara

2U.O. Cardiologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, Cona (FE)

Diagnosi ECG?

1.Blocco atrioventricolare di terzo grado con ritmo
di scappamento idioventricolare

2.Pattern di Brugada tipo 1

3.Ripolarizzazione ventricolare precoce

4.Onda J di Osborn

Descrizione del caso

Donna di 74 anni ritrovata a terra per strada priva di sensi la notte di Natale. Ecocardiogramma nella norma. L’ECG si normalizzerà completamente dopo 24 h dall’ingresso in ospedale.

Descrizione dell’ECG

Marcata bradicardia sinusale a 30 b/min, onda P mal visualizzabile e di basso voltaggio, blocco atrioventricolare avanzato di primo grado (400 ms), marcata indentatura terminale del QRS più evidente nelle derivazioni laterali. Alterazioni diffuse della ripolarizzazione ventricolare con prolungamento dell’intervallo QT.




Discussione

Il notch terminale del QRS è riferibile ad onda J di Osborn, tipica espressione di ipotermia. Altri reperti tipici riscontrabili
in corso di ipotermia sono: bradicardia sinusale, blocco atrioventricolare di primo e secondo grado, anomalie del tratto ST-T e prolungamento dell’intervallo QTc. Peraltro alterazioni simili ad onda di Osborn sono state descritte in corso di
emorragia subaracnoidea, ipertensione intracranica ed ipercalcemia.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481