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DOI 10.1714/575.6803 Scarica il PDF (85,1 kb)
G Ital Cardiol 2010;11(5 Suppl. 2):17S-23S



Ruolo dei biomarcatori per la stratificazione prognostica e la personalizzazione del follow-up nel paziente con scompenso cardiaco

Nadia Aspromonte, Giuseppe Di Tano, Roberto Latini, Serge Masson, Roberto Valle, Michele Emdin

I recenti progressi nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici dello scompenso cardiaco hanno messo a disposizione fra gli strumenti innovativi un numero crescente di marcatori bioumorali. Nell’ambito dello scompenso cronico, sono stati proposti per l’impiego clinico routinario le troponine e soprattutto i peptidi natriuretici per definire la gravità funzionale del danno cardiaco, per la stratificazione prognostica nell’intero spettro dell’evoluzione della malattia e per valutare l’efficacia del trattamento e guidare la terapia. Questo contributo ne discute il significato clinico e il ruolo in una strategia individualizzata di follow-up.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481