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DOI 10.1714/588.6939 Scarica il PDF (84,0 kb)
G Ital Cardiol 2009;10(1):37-43



CardioRESET: medicina generale e monitoraggio dei fattori di rischio cardiovascolare in un'intera regione

Diego Vanuzzo, Fabio Samani, Luigi Canciani, Romano Paduano, Lorenza Pilotto, Giovanni Bader, Renata Mirolo, Doriano Battigelli, Marina Panfilo, Maria Grazia Fattori, Giorgio Simon, Loris Zanier, i Ricercatori CardioRESET

Razionale. È stato avviato nel 2005 in Friuli Venezia Giulia il Progetto CardioRESET (rischio Cardiovascolare REgionale: Sorveglianza Epidemiologica Territoriale) per valutare la fattibilità di una raccolta standardizzata e di qualità dei fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione adulta con costi contenuti.
Materiali e metodi. Sono stati individuati 44 medici di medicina generale, dotati di computer, e distribuiti proporzionalmente alla popolazione delle tre Aree Vaste Sanitarie della regione. È stato eseguito un campionamento casuale di 2701 soggetti (1336 uomini e 1365 donne) di età 35-74 anni, rappresentativo della popolazione regionale in questa fascia di età, stratificato in base al sesso, alle classi di età e alla numerosità della popolazione. Gli assistiti così identificati sono stati chiamati e sottoposti dal proprio medico ad una serie di indagini standardizzate secondo la metodologia dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare. Tutti i dati sono stati computerizzati dai ricercatori su un programma ad hoc.
Risultati. La partecipazione all’indagine è risultata molto elevata (85.4%) e tutte le variabili sono disponibili almeno nel 60% dei soggetti randomizzati. Vengono riportati e discussi i valori medi dei fattori di rischio, la prevalenza delle condizioni a rischio, lo stato del controllo e il loro confronto con l’area Nord-Est dell’Osservatorio. Il confronto tra i dati raccolti in CardioRESET e nella macroarea Nord-Est dell’Osservatorio evidenzia, a distanza di 5 anni, una sostanziale similarità dei fattori di rischio e del loro stato di controllo, eccetto che per la colesterolemia LDL che risulta significativamente più elevata nei due sessi in Friuli Venezia Giulia.
Conclusioni. L’esperienza CardioRESET ha dimostrato che è possibile costruire una rete integrata e standardizzata di medici di medicina generale per la sorveglianza dei fattori di rischio cardiovascolare e che l’iniziativa è ben accettata dagli assistiti; il maggior problema riscontrato riguarda l’incompletezza dei dati dovuta al fatto che le rilevazioni dovevano essere eseguite in accessi successivi, anche se programmati.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481