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DOI 10.1714/654.7637 Scarica il PDF (109,3 kb)
G Ital Cardiol 2008;9(2):118-125



Implementazione di un percorso clinico-assistenziale per la gestione dei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST nella rete dell'emergenza del Lazio: risultati di uno studio pilota

Assunta De Luca, Stefania Gabriele, Laura Lauria, Carlo Francia, Alessandro Caminiti, Marco Tubaro, Sergio Pillon, Christian Pristipino, Fabrizio Ammirati, Gabriella Guasticchi, a nome del Gruppo di Lavoro del Progetto "Cuore Sicuro"

Razionale. La riperfusione tempestiva (angioplastica primaria e trombolisi preospedaliera) è la principale componente che influenza la sopravvivenza dei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Nel Lazio l’organizzazione del sistema dell’emergenza ha una logistica complessa, pertanto è necessario implementare l’uso della telemedicina in tale ambito per una più efficace gestione dei pazienti con infarto. A tale scopo è stato sviluppato un percorso clinico-assistenziale in emergenza (PCAE) per la gestione del paziente con STEMI, che prevede una tempestiva diagnosi preospedaliera e il trattamento più appropriato mediante la trasmissione dell’ECG e il consulto con cardiologi dell’unità di terapia intensiva coronarica (UTIC).
Materiali e metodi. Per valutare l’applicazione nella pratica clinica corrente del PCAE STEMI, nella regione Lazio è stato condotto uno studio prospettico della durata di 6 mesi su una coorte di pazienti con sintomatologia cardiovascolare soccorsi dalle ambulanze del 118 in un’area della regione. L’implementazione del percorso è stata supportata dalla formazione del personale sanitario mediante il metodo dell’“apprendimento basato sull’esperienza”.
Risultati. Da ottobre 2005 a marzo 2006 sono stati reclutati 287 pazienti nel 66% dei quali è stato eseguito un ECG durante il soccorso: 152 pazienti sono stati ricoverati in ospedale e di questi solo 34 hanno avuto una diagnosi di infarto alla dimissione di cui 23 STEMI. Per i 34 pazienti con infarto il tempo medio tra la chiamata al 118 e l’arrivo in ospedale è stato di 41 min (range 29-63 min) e in 3 casi, tutti con STEMI, si è avuta la trasmissione dell’ECG all’UTIC di riferimento. Ventotto pazienti con infarto sono stati dimessi a domicilio, 2 sono stati trasferiti in altro ospedale, 4 sono deceduti. Nessun paziente è stato sottoposto a trombolisi preospedaliera. Precedentemente allo studio, nella nostra realtà, nessun ECG era mai stato trasmesso.
Conclusioni. Il nostro studio suggerisce che l’applicazione delle raccomandazioni del percorso migliora la gestione dei pazienti con STEMI. Il personale dell’emergenza ha dimostrato notevole interesse alle raccomandazioni del protocollo cercando di applicarle nella pratica. La regione Lazio ha pertanto deciso di implementare il PCAE in tutto il territorio regionale.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481