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DOI 10.1714/660.7690 Scarica il PDF (56,8 kb)
G Ital Cardiol 2010;11(10 Suppl. 1):57S-60S



Strategie riperfusive nell'infarto miocardico acuto: cosa dicono i trial

Luigi Inglese, Cecilia Fantoni

L’efficacia della terapia riperfusiva, sia essa meccanica o farmacologica, nell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è tempo-dipendente. La relazione risulta tanto più stretta quanto più ci si avvicina all’insorgenza dei sintomi ed è valida per la trombolisi entro le 6h e per l’angioplastica primaria sino almeno alla dodicesima ora. I benefici della riperfusione si traducono in un vantaggio sia in termini di miocardio salvato e conseguente funzione ventricolare sinistra, che in termini di qualità di vita e sopravvivenza a breve e lungo termine. Nonostante la mortalità e la morbilità post-STEMI si siano notevolmente ridotte negli ultimi 20 anni, vi è una continua necessità di revisione ed implementazione delle linee guida, soprattutto alla luce del fatto che la disparità tra la reale mortalità dei pazienti con STEMI delle comunità e quella riportata nei grandi trial randomizzati rimane sempre alta. Vengono di seguito riportate le più importanti indicazioni fornite dai grandi trial e dalle linee guida riguardanti le strategie riperfusive farmacologiche e non farmacologiche nei pazienti con STEMI.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481