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DOI 10.1714/690.7967 Scarica il PDF (67,3 kb)
G Ital Cardiol 2007;8(5 Suppl. 1):5S-11S



Le unità di terapia intensiva cardiologica: chir ricoverare, per quanto tempo

Elisa Gardini, Luciano Caravita, Filippo Ottani, Donatella Ferrini, Marcello Galvani

Le unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) si occupano di garantire il massimo livello di trattamento a tutti i pazienti cardiologici critici e non solo a quelli affetti da patologia coronarica acuta. Tali strutture applicano il modello Hub & Spoke della rete integrata di servizi che consente un’organizzazione sanitaria in cui diverse realtà cooperano; si individuano Centri di riferimento (Hub) e Centri ad essi collegati (Spoke) che devono selezionare, inviare e riprendere in carico i pazienti. L’UTIC oggi è pertanto chiamata a ricoverare e dimettere in tempi brevi pazienti complessi in base alla realtà organizzativa della struttura ospedaliera in cui opera. Non esistono linee guida che indicano chi deve essere ricoverato e per quanto tempo e in questa relazione esposta alla convention delle UTIC all’ultimo congresso ANMCO abbiamo cercato di organizzare le priorità di ricovero in base a diversi livelli di indicazione: indicazione di livello A (ricovero immediato obbligatorio); indicazione di livello B (ricovero immediato se il posto letto è disponibile, ricovero comunque indicato); indicazione di livello C (ricovero non indicato ma possibile nel caso di disponibilità del posto letto, in assenza di alternative). Per quanto riguarda la durata del ricovero non si può generalizzare ma riuscire a ridurre al minimo il tempo necessario della degenza, data l’esigua disponibilità dei posti letto, per garantire disponibilità di monitoraggio intensivo a tutti i pazienti critici.

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Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481