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DOI 10.1714/699.8026 Scarica il PDF (100,1 kb)
G Ital Cardiol 2006;7(5):336-343



Modelli organizzativi per l'assistenza dei cardiopatici congeniti adulti

Raffaele Calabrò, Berardo Sarubbi, Michele D'Alto, Maria Giovanna Russo

Il netto incremento della popolazione adulta con cardiopatie congenite e l’aumento della sopravvivenza di pazienti con cardiopatie complesse, a seguito dei successi della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica nel corso degli ultimi anni, ha posto in luce la necessità di specifiche sezioni, denominate grown-up congenital heart disease units, in grado di fornire un servizio specialistico a tali pazienti. Infatti, molti dei pazienti adulti con cardiopatie congenite continueranno a richiedere, nonostante la correzione chirurgica della cardiopatia, ulteriori interventi, nonché ricoveri ospedalieri d’urgenza per una serie di complicanze quali problemi aritmici, emorragici, scompenso cardiaco ed endocardite batterica. Inoltre tali complessi pazienti richiedono spesso da parte dei sanitari un supporto psico-sociale che li aiuti a superare le difficoltà dovute alla loro diversità, alle limitazioni alla vita sociale, alla capacità lavorativa ed occupazionale derivante dalla cronicità dei problemi connessi con la cardiopatia congenita.
Mentre attualmente gli standard assistenziali specialistici per le cardiopatie congenite in età pediatrica sono ben codificati, mancano quasi del tutto definizioni precise del tipo di assistenza da proporre a cardiopatici congeniti adulti. Non sempre i cardiologi dell’adulto sono attrezzati a trattare la vastità e la complessità dei problemi dei pazienti con cardiopatie congenite in età adulta né, d’altra parte, i cardiologi pediatri riescono abitualmente a far fronte alle molte patologie acquisite in un ambiente specificatamente dedicato alla medicina dell’età evolutiva.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481