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DOI 10.1714/710.8107 Scarica il PDF (120,7 kb)
G Ital Cardiol 2006;7(7 Suppl. 1):29S-36S



Nuovo approccio terapeutico nell'angina stabile: inibizione selettiva e specifica dei canali If

Federico Lombardi

Numerose osservazioni cliniche e sperimentali confermano, da un punto di vista fisiopatologico, l’importanza della riduzione della frequenza cardiaca come target della terapia della cardiopatia ischemica. L’ivabradina, un bloccante selettivo della corrente If, è in grado di ridurre la frequenza cardiaca a riposo e di attenuare la tachicardia indotta dallo sforzo anche in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra.
L’effetto antischemico e antianginoso dell’ivabradina si conferma nel confronto con il placebo, e appare di entità sovrapponibile a quello indotto da due farmaci di riferimento nella strategia terapeutica della malattia coronarica, i betabloccanti e i calcioantagonisti.
È ipotizzabile che nuovi studi, sia in pazienti con cardiopatia ischemica sia con insufficienza cardiaca, permetteranno di definire con maggiore precisione i meccanismi di azione e il potenziale clinico dell’ivabradina che, al momento, può essere considerato un farmaco di sicura efficacia nel trattamento della cardiopatia ischemica in fase di stabilità.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481