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G Ital Cardiol 2005;6(3):128-134



Etiologie emergenti responsabili di endocarditi infettive con emocolture negative

Francesco Enia, Gianfranco Di Stefano, Agata Marina Floresta, Concetta Matassa

La prevalenza delle endocarditi infettive con emocolture negative oscilla, nelle varie casistiche, tra 5 e 25%. Vi sono alcune spiegazioni di questa negatività: terapia antibiotica, spesso impropria, prima di ottenere i campioni di sangue (l’antibiotico inibisce lo sviluppo del germe, quindi la batteriemia, senza sterilizzare le vegetazioni); endocarditi da germi “fastidious”, cioè di difficile coltura e di difficile identificazione; endocarditi dovute a patogeni intracellulari obbligati (per esempio la Coxiella burnetii); endocarditi da funghi; coinvolgimento non infettivo dell’endocardio (talora con vegetazioni).
Analizziamo tre etiologie di endocarditi con emocolture negative (Coxiella burnetii, Bartonella spp e batterio della malattia di Whipple) che hanno costituito lo stimolo per un’articolazione più razionale della diagnosi, nei pazienti con sospetta endocardite, associando alle classiche emocolture anche le sierodiagnosi e la microbiologia molecolare.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481