Area Abbonati
LoginPassword
 Scarica il PDF (62,4 kb)
G Ital Cardiol 2005;6(11):710-715



La cardiochirurgia nell'ultraottantenne: cinque anni di esperienza

Nicola Pederzolli, Vinicio Fiorani, Anna Maizza, Ernesto Tappainer, Mario Zogno

Razionale. Con il crescere dell’aspettativa di vita, nei paesi industrializzati, l’interesse della cardiochirurgia per il paziente ultraottantenne è in continuo aumento. Scopo dello studio è di esaminare le caratteristiche preoperatorie e i risultati dei pazienti ultraottantenni sottoposti ad intervento cardiochirurgico.
Materiali e metodi. Abbiamo esaminato tutti i pazienti ottuagenari operati presso la nostra Unità Operativa nei primi 5 anni di attività. Dei 1912 pazienti operati dal gennaio 2000 al dicembre 2004, abbiamo identificato 223 (11.6%) pazienti consecutivi > 80 anni. L’età media era di 82.17 ± 2.11 anni; il 52.5% erano maschi. L’EuroSCORE score medio era di 9.4 ± 1.8. Dei 223 pazienti, 43 (19.3%) sono stati sottoposti a sostituzione valvolare aortica isolata, 127 (57%) a rivascolarizzazione miocardica isolata, 40 (17.9%) a sostituzione valvolare aortica e rivascolarizzazione miocardica, 11 (4.9%) a riparazione della valvola mitrale e 2 pazienti (0.9%) a riparazione di rottura del setto interventricolare postinfartuale.
Risultati. La mortalità ospedaliera globale è stata del 5.4%; la sopravvivenza attuariale cumulativa a 4 anni del 77.6%.
Conclusioni. In questa casistica di pazienti ultraottantenni non selezionati i risultati sono stati estremamente incoraggianti e mortalità e complicanze postoperatorie sono solo lievemente aumentate anche rispetto alle coorti di pazienti più giovani. La sopravvivenza a distanza è soddisfacente.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481