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G Ital Cardiol 2004;5(1):23-28



Mobilizzazione di cellule staminali dopo bypass aortocoronarico

Achille Gaspardone, Paolo de Fabritiis, Raffaele Scaffa, Paolo Nardi, Francesca Palombi, Francesco Versaci, Luigi Chiariello

Razionale. Recentemente, il ruolo delle cellule staminali come potenziale mezzo terapeutico per il trattamento della cardiopatia ischemica è stato valutato in diversi studi sperimentali e clinici. Sebbene i dati clinici preliminari appaiano promettenti, il preciso ruolo fisiopatologico della mobilizzazione della cellula staminale durante ischemia miocardica acuta rimane da chiarire. Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare i fattori correlati alla mobilizzazione di cellule staminali dopo bypass coronarico impiegato come modello clinico di ischemia miocardica controllata.
Materiali e metodi. Sono stati valutati in questo studio 18 pazienti (16 uomini, 2 donne, età media 66 ± 8 anni) affetti da malattia coronarica ostruttiva trivasale e sottoposti a bypass aortocoronarico; il gruppo di controllo, sovrapponibile per età e sesso, era costituito da 24 soggetti in buone condizioni di salute. Al ricovero, 10 pazienti presentavano angina stabile, 8 angina instabile. Storia clinica ed evidenza strumentale di pregresso infarto miocardico erano presenti in 11 pazienti. Il prelievo di sangue intero veniva effettuato in tutti i pazienti al momento del ricovero e a 6, 24, 48 e 72 ore dopo bypass aortocoronarico. Sono stati misurati la durata della circolazione extracorporea e del clampaggio aortico, come anche i valori di rilascio enzimatico di creatinchinasi (CK) totale, CK-MB, troponina I e della proteina C reattiva. La conta delle cellule staminali CD34+ è stata effettuata mediante citofluorimetria a flusso.
Risultati. Nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica la concentrazione delle cellule CD34+ era maggiore rispetto al controllo (0.202 ± 0.30 vs 0.068 ± 0.059%, p = 0.03). Tuttavia, nei pazienti con angina stabile ed instabile i valori di concentrazione di cellule CD34+ erano simili (0.171 ± 0.33 vs 0.241 ± 0.275%, p = 0.63), come pure in quelli senza o con pregresso infarto miocardico (0.134 ± 0.19 vs 0.245 ± 0.352%, p = 0.4). L’intervento di bypass aortocoronarico non era correlato ad un aumento di concentrazione di CD34+ peraltro simile nei pazienti con angina stabile ed instabile. Infine, non vi era correlazione significativa tra concentrazione nel sangue periferico di CD34+ e durata di circolazione extracorporea e clampaggio aortico, picco di rilascio di CK totale, CK-MB, troponina I e proteina C reattiva.
Conclusioni. La concentrazione periferica di cellule staminali CD34+ è più elevata nei pazienti con cardiopatia ischemica rispetto ai controlli, mentre è simile nei pazienti che presentano angina stabile ed instabile. La mobilizzazione periferica di cellule CD34+ non è correlata con durata e gravità dell’insulto ischemico indotto dall’arresto cardiaco durante chirurgia coronarica. Questi dati preliminari suggeriscono che la mobilizzazione delle cellule CD34+ potrebbe essere modulata più da fattori di natura tonica (burden aterosclerotico) che fasica (ischemia miocardica acuta).

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481