Area Abbonati
LoginPassword
 Scarica il PDF (85,5 kb)
G Ital Cardiol 2004;5(5):382-388



Effetto di due vini rossi siciliani su alcuni fattori di rischio cardiovascolare

Gino Avellone, Vincenzo Di Garbo, Domenico Campisi, Giuseppe Alonzo, Leonardo Gambino, Giuseppe Avellone, Rosa De Simone, Giulia Raneli, Salvatore Novo

Razionale. Scopo dello studio è stato valutare se i vini rossi siciliani possano svolgere un ruolo protettivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Materiali e metodi. Sono stati arruolati 48 soggetti sani, di entrambi i sessi, di età compresa tra 35 e 65 anni, non bevitori o bevitori occasionali di modeste quantità di vino rosso. I soggetti arruolati sono stati suddivisi in due gruppi (gruppo A e gruppo B), destinati a ricevere con un disegno in crossover, 250 ml/die suddiviso nei due pasti principali di due tipi di vino rosso siciliani (Nero d’Avola e Etna Torrepalino rispettivamente). In tutti i soggetti arruolati sono stati determinati ai tempi -15 giorni, 0, +4 e +8 settimane i seguenti parametri: glicemia (metodo enzimatico: glucosio-ossidasi, Boehringer Mannheim, Milano, Italia), colesterolemia (metodo enzimatico: colesterolo-ossidasi, Boehringer Mannheim), trigliceridi (metodo enzimatico: glicerolo-fosfato-ossidasi, Boehringer Mannheim), colesterolo HDL (dopo precipitazione con destransolfato e MgCl2), colesterolo LDL (calcolato con la formula di Friedewald), rapporto LDL/HDL, apolipoproteine A1 e B (piastre di immunodiffusione radiale, Behring, Scoppito, Italia), lipoproteina( a) (ELISA, Technoclone, Vienna, Austria), proteina C reattiva (high-sensitivity, immunonefelometria, Dade Behring, Marburg, Germania), D-dimero (Turbiquant, Dade Behring), fattore VII (coagulativo, Dade Behring), inibitore dell’attivatore del plasminogeno (ELISA), attivatore tissutale del plasminogeno (ELISA), fibrinogeno (coagulativo), anticorpi anti-LDL ossidate (ELISA), potere antiossidante plasmatico totale (metodo FRAP).
Risultati. Sia nel gruppo A che nel gruppo B l’aggiunta alla dieta del vino determina un aumento statisticamente significativo dei livelli di HDL (p < 0.01) e una riduzione del rapporto LDL/HDL (p < 0.05), mentre solo nel gruppo A si evidenzia un aumento statisticamente significativo (p < 0.05) dell’apolipoproteina A1. Sia nel gruppo A che nel gruppo B l’aggiunta alla dieta del vino determina una riduzione significativa dei livelli di fibrinogeno (p < 0.01 e p < 0.005 rispettivamente), fattore VII (p < 0.01 e p < 0.05 rispettivamente), proteina C reattiva (p < 0.005 e p < 0.05 rispettivamente) e degli anticorpi anti-LDL ossidate (p < 0.05) e un aumento significativo dei livelli di attivatore tissutale del plasminogeno (p < 0.005), inibitore dell’attivatore del plasminogeno (p < 0.005) e del potere antiossidante plasmatico totale (p < 0.005).
Conclusioni. I nostri risultati mostrano un effetto positivo di entrambi i vini rossi presi in considerazione su numerosi fattori di rischio cardiovascolare, suggerendo che l’uso moderato di vino rosso deve essere incoraggiato nella popolazione adulta come parte integrante della dieta mediterranea.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481