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G Ital Cardiol 2004;5(7):539-543



L'ecocardiogramma in un caso di linfoadenite tubercolare

Lidia Marano, Paola Dario, Daniela Torta, Giovanni Pompili, Paola Perolo, Antonio Mantero, Maurizio Pietrogrande, Cesare Fiorentini

L’infezione tubercolare può coinvolgere secondariamente il cuore, in particolare il pericardio, meno frequentemente l’endocardio e le coronarie. La miocardite tubercolare, solitamente diagnosticata post-mortem, interessa l’atrio destro e il ventricolo sinistro e si manifesta sotto forma di massa nodulare localizzata (tubercoloma), come lesione granulomatosa miliare, con o senza necrosi caseosa, o come infiltrazione cellulare diffusa.
Viene riportato il caso di un paziente di 65 anni, affetto da linfoadenite tubercolare, con anamnesi positiva per aritmie ipercinetiche atriali e ventricolari in cui la risonanza magnetica, l’ecocardiogramma transtoracico e transesofageo hanno evidenziato un coinvolgimento cardiaco peculiare, in quanto infiltrativo, con prevalente interessamento dell’atrio sinistro e del ventricolo destro.
Il paziente ha rifiutato di sottoporsi a biopsia miocardica e la diagnosi di miocardite tubercolare è stata effettuata ex-adiuvantibus per la completa regressione delle alterazioni ecocardiografiche dopo polichemioterapia specifica.
L’ecocardiogramma rappresenta un valido supporto diagnostico nei pazienti che presentano segni clinici peculiari e alterazioni elettrocardiografiche suggestive, seppur non specifiche, per la presenza di miocardite tubercolare e potrebbe rivelare un’incidenza di miocardite tubercolare superiore a quanto riportato in letteratura.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481