Area Abbonati
LoginPassword
 Scarica il PDF (442,0 kb)
G Ital Cardiol 2004;5(10):757-769



Il ventricolo destro: il ruolo dell'ecocardiografia Doppler nella pratica clinica

Frank Lloyd Dini, Maurizio Galderisi, Sergio Mondillo, Salvatore Mario De Tommasi

La funzione ventricolare destra può essere valutata clinicamente mediante ecocardiografia Doppler. L’ecocardiografia mono e bidimensionale fornisce informazioni sulle dimensioni e gli spessori del ventricolo destro mente l’escursione sisto-diastolica dell’anello tricuspidale è espressione accurata della funzione sistolica longitudinale. Elementi aggiuntivi sulla funzione sistolica stessa vengono ottenuti dall’esplorazione Doppler dell’efflusso ventricolare destro, mediante la misurazione della durata degli intervalli di tempo sistolici. La registrazione Doppler dell’afflusso tricuspidale e del flusso venoso epatico consente di valutare le proprietà diastoliche del ventricolo destro. Anche le nuove tecnologie ecocardiografiche possono essere utili. Le velocità ed i tempi sistolici misurabili a livello miocardico con Doppler tissutale ad onda pulsata a livello dell’anello tricuspidale si sono dimostrati marker attendibili del movimento longitudinale sistolico e diastolico del ventricolo destro. L’analisi off-line dello strain rate imaging consente la quantificazione della contrattilità miocardica del ventricolo destro e può essere di particolare utilità nella valutazione delle cardiopatie congenite. Le pressioni di riempimento del ventricolo destro e la pressione arteriosa polmonare possono essere derivate dall’analisi combinata del grado dell’insufficienza tricuspidale, effettuata con Doppler ad onda continua, e la determinazione dell’escursione respiratoria della vena cava inferiore. Gli intervalli di tempo sistolici, misurati a livello dell’efflusso ventricolare destro, danno una stima dei cambiamenti delle resistenze vascolari polmonari. Il valore prognostico dell’ecocardiografia Doppler del ventricolo destro è dimostrato in varie patologie. Tale valutazione ha, inoltre, un ruolo addizionale importante nella stratificazione dei pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481