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G Ital Cardiol 2003;4(2):112-118



Qualità dell'assistenza nello scompenso cardiaco terminale: una riflessione "multidisciplinare"

Cristina Opasich, Stefania De Feo, Massimo Barbieri, Giuseppina Majani

Anche se migliorata, la prognosi dello scompenso cardiaco cronico rimane maligna, le percentuali di sopravvivenza sono in realtà simili a quelle del cancro. Data la rilevanza epidemiologica della malattia, l’assistenza alla fase terminale determina un significativo impatto organizzativo, alla ricerca della migliore qualità di cura o dell’aver cura, soprattutto quando curare non si può più.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481