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G Ital Cardiol 2002;3(6):607-612



La valutazione dell'appropriatezza della prescrizione dei test cardiologici non invasivi

Roberto Lorenzoni, Paolo Baldini, Daniele Bernardi, Vincenzo Bonatti, Roberto Dabizzi, Federico Del Citerna, Mario De Tommasi, Michele Galli, Raffaella Giannini, Rocco Macrì, Sara Mandorla, Vincenzo Mazzoni, Giovanni Micheli, Eugenio Nannini, Antonio Pesola, Silvia Severi, Giuseppe Tartarini, Luigi Tonelli, William Vergoni, Rossano Vergassola, Alfredo Zuppiroli, a nome del Gruppo di Valutazione dell'Appropriatezza ANMCO-Toscana

Razionale. Valutare l’appropriatezza della prescrizione dei test diagnostici non invasivi (ecocardiogramma, test da sforzo, Holter ed ecografia vascolare) eseguiti in pazienti ambulatoriali in 4 settimane in 21 centri cardiologici di Toscana e Umbria.
Materiali e metodi. Sono stati raccolti i seguenti dati: l’appropriatezza della prescrizione (secondo le linee guida della Federazione Italiana di Cardiologia), il medico prescrivente (cardiologo vs non cardiologo), la diagnosi sintetica (normale vs patologico) e l’utilità clinica dell’esame (utile vs non utile).
Risultati. Sono state valutate 5614 richieste di prestazioni (popolazione: 3027 maschi, 2587 femmine; età media 63 anni, range 14-96 anni). Le richieste sono risultate di classe I (appropriate) nel 45.3%, di classe II (di dubbia appropriatezza) nel 34.8% e di classe III (inappropriate) nel 19.9% dei casi. L’esame è risultato patologico nel 58.3% degli esami di classe I vs il 17% degli esami di classe III (p < 0.05). L’esame è risultato utile nel 72.4% degli esami di classe I vs il 17.1% degli esami di classe III (p < 0.05). I cardiologi hanno prescritto 1882/5614 esami (33.5%). Le loro richieste sono risultate di classe I nel 57.3%, di classe II nel 32.4% e di classe III nel 10.3% dei casi rispetto al 39.2, 36.1 e 24.7% dei non cardiologi (p < 0.05). Il 53.4% degli esami prescritti dai cardiologi hanno dato risultati patologici rispetto al 39% degli esami prescritti dai non cardiologi (odds ratio 1.76, intervallo di confidenza 95% 1.58-1.97; p < 0.05). Il 64.7% degli esami prescritti dai cardiologi è risultato utile rispetto al 44.4% degli esami prescritti dai non cardiologi (odds ratio 2.26, intervallo di confidenza 95% 2.02-2.53; p < 0.05).
Conclusioni. Nell’Italia centrale meno della metà delle richieste di test cardiologici non invasivi sono appropriate; gli esami appropriati risultano più frequentemente patologici e clinicamente utili; gli esami prescritti dai cardiologi risultano più frequentemente appropriati, patologici ed utili.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481