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G Ital Cardiol 2002;3(6):646-651



Caratterizzazione dell'attivazione infiammatoria e fibrinolitica dopo intervento di bypass aortocoronarico in circolazione extracorporea

Mario Gaudino, Giuseppe Nasso, Roberto Zamparelli, Felicita Andreotti, Francesco Burzotta, Licia Iacoviello, Filippo Santarelli, Elisabetta Lapenna, Piergiorgio Bruno, Fabrizio Di Pietrantonio, Rocco Schiavello, Attilio Maseri, Gianfederico Possati

Razionale. Scopo dello studio è stato determinare l’andamento dei principali marker infiammatori e fibrinolitici nei pazienti sottoposti a primo intervento di rivascolarizzazione miocardica isolata in circolazione extracorporea.
Materiali e metodi. Sono stati studiati prospetticamente 113 pazienti (105 maschi, 8 femmine) sottoposti a primo intervento isolato di rivascolarizzazione miocardica mediante perfusione sistemica normotermica (37°C) ed ipotermica (26°C). È stato registrato il decorso clinico dei pazienti e sono stati determinati i principali marker infiammatori e fibrinolitici (formula leucocitaria, proteina C reattiva, interleuchina-6, fibrinogeno, inibitore dell’attivatore del plasminogeno-1, tempo di protrombina, tempo di tromboplastina parziale attivato e piastrine) prima dell’intervento chirurgico, dopo 24, 48, 72 ore dall’intervento e prima della dimissione ospedaliera.
Risultati. Due pazienti sono morti (mortalità 1.7%) e 6 pazienti hanno sviluppato una complicanza maggiore nel postoperatorio (sopravvivenza libera da eventi > 94%). L’andamento dei principali marker infiammatori e fibrinolitici è stato variabile e non univoco: l’interleuchina- 6, i linfociti, i neutrofili ed i monociti sono aumentati significativamente nel postoperatorio ma si sono ridotti alla dimissione. La proteina C reattiva si è innalzata significativamente dopo 24 ore dall’intervento e si è mantenuta elevata anche dopo la dimissione. L’inibitore dell’attivatore del plasminogeno-1, il tempo di tromboplastina parziale attivato ed il tempo di protrombina (calcolato come international normalized ratio) sono aumentati dopo poche ore dall’intervento per poi normalizzarsi in predimissione. Le piastrine si sono ridotte subito dopo l’intervento per tornare ai valori di norma solo in predimissione; il fibrinogeno invece è diminuito durante le prime 24 ore per poi aumentare e mantenersi aumentato anche in predimissione.
Conclusioni. Il bypass cardiopolmonare determina un’attivazione significativa dei processi infiammatori e modifica l’assetto coagulativo e fibrinolitico nei pazienti sottoposti ad intervento di rivascolarizzazione miocardica primario isolato.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481