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G Ital Cardiol 2001;2(2):150-154



Limiti dell'adattamento funzionale cardiaco in atleti "top level" di resistenza

Bruno Carù, Giovanni Righetti, Mario Bossi, Camillo Gerosa, Giuseppe Gazzotti, Diego Maranetto

Razionale. L’attività sportiva, specialmente se praticata ad alto livello, comporta degli adattamenti cardiovascolari che dipendono dal tipo di sport e dall’intensità dell’impegno.
Materiali e metodi. Sono stati studiati 15 atleti della Nazionale italiana di sci di fondo con indagini non invasive costituite da prova ergometrica, ecocardiogramma color Doppler e registrazioni di elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, oltre alla visita clinica ed elettrocardiogramma a riposo.
Risultati. Nulla di particolare da segnalare a proposito della visita clinica, dell’elettrocardiogramma a riposo, della prova ergometrica e dell’ecocardiogramma che hanno rivelato parametri compatibili con l’elevato livello di preparazione dei soggetti. Gli Holter registrati in periodi di attività agonistica hanno dimostrato importanti aritmie ipocinetiche come bradicardia estrema, pause, blocchi atrioventricolari di I e II grado e blocco atrioventricolare completo in 2 casi, fenomeni non più presenti nelle registrazioni effettuate nel periodo non agonistico.
Conclusioni. Il perfetto stato di salute dei soggetti ed i risultati agonistici farebbero propendere, anche nei casi di blocco atrioventricolare completo, per fenomeni di adattamento funzionale; peraltro tali rilievi meritano un follow-up per valutare eventuali conseguenze patologiche.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481