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G Ital Cardiol 2001;2(6):659-667



Dolore toracico e infarto miocardico acuto in Pronto Soccorso: percorsi diagnostici e terapeutici. L'esperienza dell'Ospedale San Camillo di Roma

Paolo Salvini, Antonio Parma

Razionale. La valutazione del dolore toracico è tuttora un impegno per il medico di Pronto Soccorso (PS) sia dal punto di vista quantitativo, dato il progressivo aumento dei pazienti che si recano in PS con tale sintomo, sia da quello qualitativo, legato alle importanti implicazioni cliniche e prognostiche della sua gestione. In questo lavoro è riportata l’esperienza in tema di dolore toracico e angioplastica coronarica primaria (PTCA) maturata nell’Ospedale San Camillo di Roma dotato di un Dipartimento di Emergenza di II livello, con lo scopo di verificare 1) il grado di fattibilità della diagnosi di infarto miocardico acuto (IMA) in PS; 2) la degenza media ottenuta con la PTCA e la trombolisi e i suoi riflessi sul rapporto costo-beneficio delle due procedure.
Materiali e metodi. È stato studiato il flusso di pazienti con dolore toracico che hanno chiesto assistenza al Dipartimento di Emergenza del nostro ospedale dal 1° gennaio al 30 giugno 2000: in particolare sono stati considerati i pazienti afferiti, quelli ricoverati, le diagnosi effettuate in PS, le diagnosi di dimissione, la distribuzione secondo le unità di degenza di prima assegnazione. È stato inoltre studiato il percorso dei pazienti con IMA direttamente diagnosticati in PS: di questi sono state valutate le procedure terapeutiche e i riflessi sui tempi di degenza e sull’esito, e il ritardo intraospedaliero.
Risultati. Dalla nostra osservazione è risultato che i pazienti con dolore toracico sono stati il 5.1% di tutti quelli che hanno chiesto assistenza al PS; i pazienti con dolore toracico sono stati ricoverati in misura maggiore rispetto a quelli con tutti gli altri motivi insieme (41.9 vs 22.4%); tra questi la causa di ricovero più frequente è la sindrome coronarica acuta (36%); nel 71% dei casi di IMA la diagnosi viene effettuata in PS; trattamento invasivo è stato effettuato nel 57.4% degli IMA, trattamento non invasivo nel restante 42.6%. La degenza media dei pazienti trattati con PTCA primaria è stata di 9.8 giorni, mentre nei pazienti trattati con trombolisi è stata di 12.9: la differenza è risultata significativa (p < 0.01).
Conclusioni. I nostri dati indicano che nella gestione del dolore toracico in PS vi è una tendenza prevalente al ricovero; che la diagnosi di IMA all’esordio non è fattibile nella totalità dei casi, ma solo nei due terzi; infine che la minore degenza media ottenuta con la PTCA primaria rispetto alla trombolisi costituisce un ulteriore elemento a sostegno del già favorevole rapporto costo-beneficio. Per quanto riguarda la mortalità ospedaliera, si è rilevata una maggiore frequenza nel sesso femminile, ma anche un’età media più avanzata tra le donne rispetto agli uomini.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481