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G Ital Cardiol 2000;1(6):790-796



Rivelazione e valutazione di stordimento miocardico mediante tomoscintigrafia di perfusione con metodica gated-SPECT

Alberto Bestetti, Piera Bernarda Scalzi, Alessandra Alessi, Claudio Di Leo, Luca Tagliabue, Angelo Del Sole, Alberto Lomuscio, Daniele Vergani, Lidia Marano, Federico Lombardi, GianLuigi Tarolo

Razionale. La scintigrafia di perfusione miocardica gated-SPECT e l’impiego di traccianti di flusso marcati con 99mTc consentono una valutazione combinata di perfusione e funzione miocardica regionale e globale. Lo scopo di questo studio è stato duplice: rivelare la presenza di stordimento miocardico in pazienti che mostrano difetti di perfusione post-stress reversibili e differenziare, in pazienti con difetti persistenti, i difetti di natura postinfartuale da artefatti da attenuazione.
Materiali e metodi. Sono stati arruolati 221 pazienti consecutivi che sono stati sottoposti a gated-SPECT dopo stress e a riposo con protocollo doppia giornata, dopo l’iniezione di 925 MBq di 99mTc-tetrofosmina, impiegando una gamma-camera a doppia testata; 115 dei pazienti studiati (52%) mostravano difetti di perfusione reversibili e 66 (30%) difetti fissi. La perfusione è stata valutata sulle immagini non sincronizzate utilizzando 20 segmenti ed una scala a 5 punti (0 = normale, 4 = captazione assente); l’ispessimento parietale è stato quantificato visivamente analizzando le immagini telesistoliche mediante uno score a 4 punti (0 = normale, 3 = ispessimento assente). La frazione di eiezione del ventricolo sinistro ed i volumi sono stati calcolati impiegando un algoritmo automatico (quantitative gated- SPECT). Cinquantadue dei 221 (23.5%) pazienti sono stati sottoposti ad angiografia coronarica.
Risultati. In 40 di 115 pazienti (35%) con difetti reversibili, la frazione di eiezione del ventricolo sinistro post-stress era di almeno il 5% inferiore rispetto a quella a riposo (Gruppo A: storditi), mentre nei rimanenti 75 pazienti la frazione di eiezione del ventricolo sinistro post-stress era ± 5% o maggiore rispetto a quella a riposo (Gruppo B: non storditi). La sintomatologia anginosa e le alterazioni elettrocardiografiche indicative di ischemia da sforzo erano presenti nel 79 e 58% rispettivamente dei pazienti del Gruppo Asottoposti a test ergometrico e nel 33 e 39% dei pazienti del Gruppo B. Il numero di pazienti multivascolari era significativamente più elevato nel Gruppo Arispetto al Gruppo B (58 vs 41%, p < 0.05). Il punteggio globale di perfusione stress/riposo è risultato significativamente maggiore nel Gruppo Arispetto al Gruppo B (p < 0.01). Per quanto concerne i parametri di funzione, il volume telesistolico post-stress è risultato significativamente più elevato nel gruppo con stordimento (p < 0.05). In 40 dei 66 (60.5%) pazienti senza ischemia inducibile i difetti fissi sono stati giudicati di natura ischemica (Gruppo C), mentre nei rimanenti 26 (39.5%) sono stati considerati artefatti da attenuazione (Gruppo D). L’80% del Gruppo C aveva avuto un precedente infarto miocardico, contro nessuno del Gruppo D. I punteggi stress/riposo di perfusione e di ispessimento erano significativamente più elevati nel Gruppo C rispetto al Gruppo D.
Conclusioni. La scintigrafia di perfusione miocardica gated-SPECT ha consentito di identificare un sottogruppo di pazienti con malattia coronarica e stordimento post-stress. La riduzione della frazione di eiezione post-stress in questa popolazione sembra essere dovuta ad un incremento del volume telesistolico. I pazienti con stordimento mostrano difetti di perfusione e alterazioni della contrattilità più severi.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481