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G Ital Cardiol 2000;1(11):1395-1403



E' possibile una valutazione completamente non invasiva del profilo emodinamico dei pazienti con scompenso cardiaco cronico?

Frank L. Dini, Gian Paolo Bezante, Pompilio Faggiano, Federica Odaglia, Giovanni Micheli, Antonio Barsotti

L’ecocardiografia Doppler può fornire importanti informazioni emodinamiche in pazienti con malattie cardiovascolari. La valutazione eco-Doppler dell’emodinamica sinistra è stato argomento di indagine di diversi autori. La fattibilità e l’accuratezza dei metodi per la stima delle pressioni di riempimento del ventricolo sinistro e della portata cardiaca sono state validate in studi comparativi con il cateterismo cardiaco destro. È noto che dalla tecnica eco-Doppler è possibile ricavare la misura delle pressioni in arteria polmonare a partire dai gradienti transvalvolari tricuspidale e polmonare. Recentemente, è stata documentata la possibilità di pervenire ad una valutazione emodinamica non invasiva completa. Nell’infarto miocardico acuto, l’impiego dell’ecocardiografia Doppler nella misura automatizzata della portata cardiaca e nella stima delle pressioni ventricolari sinistre può permettere di ottenere nel singolo paziente il profilo emodinamico in modo completamente non invasivo. Nonostante sia stata dimostrata la capacità dell’eco-Doppler di fornire misure emodinamiche, la quantizzazione non invasiva di tali indici è stata motivo di controversie, soprattutto in ragione del fatto che la tecnica è paziente-dipendente, laboriosa e richiede una preparazione preliminare degli operatori. L’utilizzo degli agenti di contrasto ecocardiografici può permettere una migliore definizione dei segnali Doppler a livello delle sezioni cardiache di destra e di sinistra, in tal modo aumentando il numero di pazienti in cui è possibile ricavare non invasivamente i parametri emodinamici.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481