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G Ital Cardiol 2000;1(11):1451-1456



Andamento del profilo lipidico plasmatico nelle sindromi coronariche acute. L'uso di fibrinolitici ed eparina non lo modificano significativamente

Luciano Fattore, Alfredo Vetrano, Saverio Melorio, Margherita Schioppa, Fabrizio Corsini, Carmine Chieffo, Giancarlo Corsini

Razionale. Le risposte neurormonali e metaboliche ad un evento ischemico acuto associato a trattamento trombolitico ed eparinico condizionano cambiamenti sostanziali del profilo lipidemico (risposta della fase acuta). Scopo dello studio è stato valutare le modifiche della colesterolemia totale e della trigliceridemia in pazienti con sindrome coronarica acuta, ricoverati nella nostra Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC).
Materiali e metodi. Sono stati valutati 1051 pazienti, 316 con angina instabile, 583 con infarto miocardico acuto (IMA) Q e 152 con IMA non Q. In tutti i pazienti è stato dosata la colesterolemia totale e la trigliceridemia all’ingresso in UTIC (tempo 0), il mattino successivo all’ingresso (tempo 1) ed il mattino successivo alla sospensione della terapia eparinica (tempo 2).
Risultati. Il valore medio della colesterolemia totale è risultato di 235, 210 e 197 mg% all’ingresso, al tempo 1 ed al tempo 2 rispettivamente. La trigliceridemia è stata rispettivamente di 234, 178 e 189 mg%. Nel sottogruppo IMA trombolisato la riduzione della colesterolemia totale al tempo 1 ed al tempo 2 non mostra differenze significative rispetto al sottogruppo IMA non trombolisato. La riduzione della trigliceridemia mostra uguale andamento nei differenti sottogruppi. È stato anche esaminato l’andamento in gruppi suddivisi per sesso, età e comparsa di complicanze.
Conclusioni. I dati in nostro possesso mostrano che i valori di colesterolemia totale e trigliceridemia all’ingresso sono francamente più alti rispetto ai valori attualmente considerati normali. Entro e non oltre le 24 ore si assiste alla riduzione del 10.7% dei valori di colesterolemia totale, che raggiunge il 16.2% dopo pochi giorni (media 3.4 giorni). Inoltre la determinazione della colesterolemia totale all’ingresso è necessaria per conoscere il preciso profilo lipidemico durante l’evento ischemico acuto. In tale modo anche l’eventuale decisione di adottare una terapia con statine appare più giustificata.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481