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G Ital Cardiol 2000;1(5 Suppl. 2):59-66



Prevenzione primaria e secondaria della cardiopatia ipertensiva

Enrico Agabiti Rosei, Maria Lorenza Muiesan

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa è sicuramente utile, poiché riduce la mortalità e la morbilità cardiovascolare. La possibilità di prevenire gli eventi cardiaci è legata alla capacità delle varie classi di farmaci antipertensivi di prevenire lo sviluppo della cardiopatia ipertensiva, ovvero di quelle alterazioni strutturali e funzionali del ventricolo sinistro che sono la conseguenza di un aumento persistente dei valori pressori, e che spesso sono associate alla concomitante presenza di alterazioni strutturali e funzionali dei vasi arteriosi di calibro maggiore e delle piccole arterie di resistenza. Il segno più facilmente riconoscibile di stato di malattia preclinica è rappresentato dall’ipertrofia ventricolare sinistra. La possibilità di correggere l’ipertrofia ventricolare sinistra mediante l’utilizzo di farmaci antipertensivi migliora le conseguenze funzionali e cliniche ad essa legate, ma soprattutto la prognosi del paziente iperteso. Rimane da confermare se alcune classi di farmaci antipertensivi siano più efficaci o più rapide di altre nel determinare la regressione dell’ipertrofia ventricolare sinistra.
La terapia antipertensiva è un mezzo assai efficace, oltre che nella prevenzione primaria degli eventi cardiaci e dell’ipertrofia ventricolare sinistra (stato di malattia preclinica), anche nella riduzione delle complicanze nei pazienti che già presentino un quadro di patologia cardiaca, ed anzi in questi pazienti che presentano un rischio cardiovascolare assai elevato, il beneficio della riduzione della pressione arteriosa può risultare ancora più evidente.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481